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Aggiornamenti Emergenza Coronavirus: parla il nostro Presidente

#AGGIORNAMENTO DEL 31 MARZO

Il nostro  Presidente Mattia Affini ha voluto scrivere una lettera a tutti i soci di Aldia per renderci partecipi degli ultimi aggiornamenti della Cooperativa riguardo le misure che stiamo adottando per affrontare la situazione generata dall’emergenza coronavirus.

Potete leggere la comunicazione qui:

>> SCARICA LA COMUNICAZIONE DEL GIORNO 31 MARZO

 

#AGGIORNAMENTO DEL 11 MARZO

Le misure prese l’8 Marzo 2020 allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus sono state estese all’intero territorio nazionale: questa è l’evidenza da cui oggi dobbiamo partire, ed oggi, a distanza di una settimana dall’ultimo video, è necessario un aggiornamento.

Innanzitutto, prima di parlare della situazione della nostra Cooperativa, ricordiamo a tutti che è necessario fare la nostra parte per contenere il contagio; prima si fermerà l’emergenza, prima potremo ritornare a vivere le nostre vite normalmente.

 

 

Il messaggio è rivolto a tutti i soci e i lavoratori di Aldia, per capire come resistere in questo momento di grandissima crisi nazionale. Aldia vuole continuare ad essere una realtà cooperativa anche quando questo difficile periodo sarà terminato, ma per esserci nel futuro è necessario procedere in modo molto oculato.

Gli uffici organizzativi di Aldia, dislocati sui vari territori, sono ad oggi operativi: alcuni colleghi lavorano in ufficio, altri – la maggioranza – stanno lavorando da casa. Siamo chiusi al pubblico, ma, come sempre, reperibili telefonicamente.

Stiamo portando avanti tutte le procedure per attivare gli ammortizzatori sociali che ci spettano e che possiamo attivare; ad oggi si tratta del FIS, un Fondo di Integrazione Salariale per tutti i colleghi costretti forzatamente a casa da settimane e per quelli che si sono aggiunti negli ultimi giorni, prorogando per tutti il termine al 3 di Aprile. Ciò in attesa del Decreto normativo previsto per venerdì, che dovrebbe definire le risorse e anche i tempi e le modalità per accedervi.

Ci auspichiamo che l’Inps abbia le risorse per rispondere nel modo più veloce possibile, ma ad oggi purtroppo non lo sappiamo; non conosciamo né i tempi, né le modalità per accedervi. Ci auguriamo arrivino presto notizie precise e chiare sulle esatte modalità per ottenere effettivamente queste risorse e potere così coprire questo periodo dal punto di vista economico.

È giusto condividere con voi le scelte e le azioni intraprese per fare sì che Aldia rimanga la nostra azienda anche domani. Ogni scelta presa sarà ponderata nell’ottica di avere un futuro garantito.

È un momento difficile e quindi ci aspettano delle sfide impegnative; sicuramente riusciremo a superarle come abbiamo già fatto in passato, abbiamo già superato momenti critici e riusciremo anche questa volta.  Non faremo mancare la nostra presenza.

 

Aldia #restaacasa ma esiste e resiste!

#AGGIORNAMENTO DEL 3 MARZO

Abbiamo deciso di condividere con voi un breve video per raccontarvi cosa stia succedendo nella Cooperativa Aldia e come stiamo cercando di affrontare questa emergenza sanitaria per il Corona Virus.

Un video pensato per tutti i soci – lavoratori, perché vogliamo raccontarci cosa stiamo cercando di fare in questa situazione straordinaria senza nascondere la nostra difficoltà nel capire come muoverci in questo momento, mai vissuto da noi prima di oggi.

 

 

Per chi si sta recando sui luoghi di lavoro, ricordiamo di attenersi alle norme governative utili a prevenire la diffusione del contagio.

Quello che sta succedendo è che molti di noi sono costretti a casa senza la garanzia della propria copertura salariale. La dinamica delle gare d’appalto di servizi ci impone di partecipare a procedure che prevedono la gestione di servizi svolti spesso ad ore. Sono pochissime le Amministrazioni che possono garantire un riconoscimento mensilizzato a corpo e questo ci mette in difficoltà ogni volta che le scuole sono chiuse o i bambini rimangono a casa da scuola.

Questo non significa che Aldia se ne stia lavando le mani; sono anni che cerchiamo di interloquire con le Amministrazioni per migliorare questa situazione, ma chi deve fare i conti alla fine del mese sono le persone che vengono pagate ad ore e che in questo momento di emergenza non stanno lavorando.

Quello che stiamo facendo è confrontarci con le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL con le quali abbiamo una partita aperta per capire come attivare tutte le misure straordinarie che il Governo metterà in campo.

È di ieri sera (2 Marzo 2020) il Decreto che legittima le imprese che hanno lavoratori impegnati nelle Regioni sotto ordinanza ad accedere a strumenti integrativi come Cassa integrazione o FIS, che però non sono la soluzione migliore in quanto, come sappiamo, vanno a coprire circa l’80% della retribuzione, senza arrivare al 100%, cosa che ci si aspetterebbe in una situazione di emergenza come questa.

Ci stiamo muovendo come Associazione datoriale, in particolare Confcooperative; lo stesso stanno facendo Legacoop, e Agci per trovare una soluzione diversa, che consiste nel chiedere alle Amministrazioni con le quali abbiamo contratti in corso, di riconoscere il lavoro sospeso in quanto dovuto a forza maggiore.

Ieri abbiamo scritto a tutti i Sindaci della Provincia di Pavia a nome di Confcooperative e a nome di tutte le Cooperative associate affinché non vengano cercate altre risorse, perché nei bilanci delle Amministrazioni sono già state stanziate queste ore e queste risorse.

Questo è stato fatto dalle altre Confcooperative territoriali anche nelle altre Province.

Evidentemente le nostre sono richieste che potrebbero corrispondere a delle strade da percorrere, ma su ordinanza dello Stato: non possono essere infatti i Dirigenti pubblici a prendere in autonomia queste decisioni, ma, essendo tutti consapevoli di ciò che sta accadendo, l’obiettivo deve diventare quello di condividere insieme idee per trovare una soluzione.

Come Aldia, abbiamo deciso di istituire un giustificativo ad hoc proprio perché queste ore NON DEVONO essere considerate perse, ma devono essere tracciate e tenute sotto controllo; nonostante ad oggi siano ore che non stiamo erogando, devono in qualche modo essere riconosciute e pagate a tutti. Ci stiamo muovendo in questo senso, siamo tutti insieme. La preoccupazione c’è; in questo momento ad essere coinvolti da questa ordinanza sono circa 1300 persone. È quindi difficile prendere decisioni, ma il nostro Presidente, insieme con il CDA, deve occuparsi di tutti i soci.

È necessario pensare a quello che succede oggi e anche a quello che succederà dopo questa emergenza e quindi con serietà e onestà intellettuale stiamo cercando di gestire questa situazione, che probabilmente nell’immediato vedrà delle grosse difficoltà rispetto all’erogazione dei salari, ma stiamo lavorando affinché ci sia un riconoscimento nel breve-medio termine attraverso strumenti di ogni tipo.

Per chiudere il nostro Presidente ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Mattarella e anche al Premier Giuseppe Conte, con la speranza di vedere accolte le richieste di Aldia, come portavoce di tante altre realtà Cooperative che ad oggi versano in difficoltà come noi.

In questo momento ci stiamo muovendo per essere tutti una squadra, per superare questo momento di estrema difficoltà, restando disponibili in sede per qualunque tipo di confronto.

 

 

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